“Di errori ne ho fatti parecchi, di cattive azioni mai.A. Magnani
Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore.
Questo mi dà una tal forza da leoni.
Una forza che non mi fa avere paura di nulla.”
domenica 22 dicembre 2013
cit.
mercoledì 4 dicembre 2013
IF
Se riesci a tenere la testa a posto quando tutti intorno a te
L'hanno persa e danno la colpa a te,
Se puoi avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
Ma prendi in considerazione anche i loro dubbi.
Se sai aspettare senza stancarti dell'attesa,
O essendo calunniato, non ricambiare con calunnie,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo da saggio;
Se puoi sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se puoi pensare, senza fare dei pensieri il tuo scopo,
Se sai incontrarti con il Trionfo e la Rovina
E trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi,
O guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori.
Se puoi fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare dal principio
e non dire mai una parola sulla tua perdita.
Se sai costringere il tuo cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Tranne la Volontà che dice loro: "Tenete duro!"
Se riesci a parlare alle folle e conservare la tua virtù,
O passeggiare con i Re, senza perdere il contatto con il popolo,
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi,
Se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo,
R Kipling
venerdì 30 agosto 2013
" 35° Tormento "
Momento sgomento
non dieci, ma cento
ed intanto contemplo
cotanto cemento,
sen' caso fomento...
Mi cingo del manto
e siccome fa vento
lo tiro quel tanto
pian piano sul mento
finchè non mi tura,
finquando d'un tratto
mi copre a misura,
mi stringe a sutura,
così che non veda
quel coso che han fatto
che a me importa sega
che dican son matto...
mercoledì 20 marzo 2013
Le Fate Ignoranti
Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita.
Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono.
Sono ignoranti, esplicite, anche pesanti a volte, ma non mentono sui sentimenti.
Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli.
Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie.
Spesso passano per “ignoranti”, perché sembrano cafone e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono anche molto spesso delle “fate” perché capaci di compiere il “miracolo” di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita.
F. Ozpetek
venerdì 15 marzo 2013
I toni alti della "Volterra bere"
" La realtà è un concetto sbagliato, basato sulla mancanza di alcole.. "
giovedì 28 febbraio 2013
il primo teorena
la variazione soggettiva è inversamente proporzionale allo scorrere del tempo: cioè che più che passa il tempo e meno che un' individuo è incline ad accettare i cambiamenti che ne risultano e specialmente poi se questi gli vengono imposti. che poi però si trovi la vera forza proprio nei momenti piu duri o che si scenda a compromessi anzichè continuare a fracassarsi la testa nel muro, dipende dalla correlazione tra quelli che sono i risultanti pronosticabili, ma del tutto aleatori tra le variabili tutte, proprie del soggetto e dipendono fondamentalmente in un momento iniziale dall'educazione ricevuta, per poi passare con il tempo per mezzo delle esperienze e trasformarsi quindi in maniera maggiore o minore a seconda delle caratteristiche proprie dell'individuo. Si palesa così la suddetta teoria per la quale col trascorrere del tempo s'indebolisce la capacità di accettare i cambiamenti e di apprendere cose nuove. Secondo me è proprio quando si percepisce troppo l'influenza del passare del tempo che poi davvero si finisce coll'iniziare a farci condizionare troppo dal passaggio dello stesso e si rischia di farsi ingoiare dal vortice!!
"maledetti miciastroli verdi..."
Son due, due dui
una coppia di dui
sò due quei due mostriciastroli
stupidotteri vanesi
dei miei due miciottoli miei
quei batuffoletti felix
di fusa e nusa
e bacini sul naso
e mano piena
e mano rota
e naso nasi
la testa vuota
sono due i miciotti
e sì dolci al di fuori,
di ronfa e di fusa
e mi nusan
ma dentro son verdi
i miciottoli neri
si ronfano a fagottoli
e leccandosi si lavano
gnaulando proclaman
sia pei bombi che le pappe
croccantini con il latte
or si nusano e mordicchiansi
si rifusan poi stiracchionsi
deh son proprio quei dolcetti
dei miciottoli che c'ho...
...Rio boh, Mariuano e i Sette Nani!!
mercoledì 13 febbraio 2013
Bukowski
Ultimamente non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono....
Sono uno che evita piuttosto che uno che impara, non ho voglia di imparare proprio niente ultimamente, mi
sento perfettamente normale nel mio pazzo mondo del mazzo, o forse è solo che non voglio diventare come gli altri...
mercoledì 6 febbraio 2013
19 ore fa nei pressi di Volterra
E comunque “a domani” è la promessa più bella che si possa fare.
R. Cellesi
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