mercoledì 21 aprile 2010

Mente ad Oltranza





Volterra, giovedì 15 aprile 2010

La mente,
le fante...

pensiero d te che scorre,
sovente...

nn triste, d' infante
che giuoca con scaltra sapienza

nn nostra, nn senza
come mistica onniscenza
dell' esca, della canna, della lenza..

di me, che da lenza
mi strappo e nn pesco, mi perdo
m' impantano e mi smerdo, mi sperdo
e mi smerdo, mi smerdo

mi lavo, mi sgravo
un baleno o c sverno
pulito, lavato

rasato e cambiato
ho bevuto e mangiato

poi petato e ruttato
fatto giorno ho dormito

e un ho ancora cacato...

si mi son resettato
ma nn ancora guarito

con gli amici ho parlato
e son stato ascoltato:

ho parlato d topa, d mala, d dopa

ma se parlo d Dio,
o se parlo del mio

nn più amici e nn piu voci,
ma silenzi e forti boci

niente lenza, niente senza
niente intesa nè coerenza

dell' intensa coerenza
assaporo l' essenza,
che fresca, che densa...

e l' assaggio, che tresca...
c'è un sentore di farsa.

Finalmente:

ho una mossa d panza
che si smuove, che danza

mi ricorda la stronza...

quel rumore che senza
nn mi sento in vacanza

un fò mica violenza
se ho la mente ad oltranza....!!!

"La vita è Meravigliosa"

Berlino, 30 maggio 2009

Un cinema
spettacolo!!!

c'è il pop corn
e sul letto

una ragazza
che mi fa girare...

Tegui




Selvatelle, mercoledì 22 aprile 2009

Voglio trovare la mia casa tra dolci nuvole di bianco fumo denso, l' intenso profumo grigio d' incenso..
Cullato tra pareti di gioia quotidiana in salti e risa di bambini, pel mio stomaco, a scaldarlo.
Apprezzo la purtà dell' ingenue menti intonse non ancor contaminate per lo smog del dogma nella sana società.
Vorrei dormire sul morbido letto di pietra galleggiante, la mia stabilità economica e mentale quotidiana
protetto dal caldo pigiama della nudità e non più stretto tra le fitte maglie dorate dell' apparenza.

Voglio volare con te nei laberinti colorati delle menti del nostro gatto
cadremo dolcemente nell'infinito pozzo vuoto colmo dei desideri non realizzati e che mai si realizzeranno
quelli della materialità immateriale propria dell' uomo probo soddisfatto della sua crisi d' identità
gli altri della lucida stoltezza di quel matto del mio gatto che distratto faceva bau ba.

Voglio assaporare l' essenza di questo antico sentimento che non so bene, non so dove e come nasca
ma so che brucia arde e freme di quel sacro fuoco che disseta le nostre vite perennemente affamate, la passione.
Passione che è si amore e poichè è amore non si canta che certo è un canto già da sè.
Amore che rimane come l' unica certezza d speranza in questo mondo dà bei sentimenti prestampati e monouso.
La passione ch'è il timone d' una barca alla deriva sulla rotta controllata delle nostre strane vite ed è guidata dai nostri desideri.

Voglio godere dei frutti e sensazioni della mia madre terra e dello spirito mio padre
perchè entrino in comunione fandomi forte e Piero della consapevolezza d' esser figlio e d' esser uomo, d'essere..
Creatura emozionale dall' essenza primordiale anzi mistica ancestrale che per natura s'è evoluta e nn plasmata nè ideata da architetti celestiali
una creatura programmata e non clonata sulle basi su modelli e nn d' agnelli, ma d ladri ed assassini nostri mentori adulati.

ore 5:07



Volterra, 4 luglio 2008

Seduto sul letto mi spoglio distratto
la mano che in fallo lo strizza in controllo

ispeziono il randello ch'è viscido e bello
un poco arrossato ed ancora affilato

confuso avvicino la mano sul naso
per via d'un odore che un'è il mio fetore

sghignazzo contento poi tiro in su il mento
or si riconosco gli odori e sapori

si sono gli umori
il profumo d te.

Uno Sguardo dall' Alto


Selvatelle, giovedì 9 aprile 2009

Sei fredda Testina,
in distacco totale da chi t rifugge
testarda t scalda la tua identità
che a volte un m'è chiaro,
ma par d capire
che spesso si sposa con "stupidità".

Trovate le rime fai fesso chi legge
quei pensieri mistici chi li carpirà?

A chi farai dono della giusta chiave
per leggere in versi la felicità??

Evvivi n' un mondo lontano dal mio
d' un tempo, un momento, la tua ingenuità.

Ha poche parole soltanto, ricorda
chi crede nel Verbo, chi dice: è così..

Ma al tempo moderno, dell' uomo maturo
è bello, lo è certo tirarselo duro!!

Dà soddisfazione nel New Gentil Sesso
di metterlo al muro quell' uomo represso
che ha perso i coglioni, l' ha messi nel cesso
e così l' ambizioni e ci passa da fesso

Ed è triste vedere la donna all 'antica
che ai tempi moderni si strappa la fica
le spuntan le palle, le spunta il cervello
e questo dovrebbe pur essere il bello

La donna vuol ora soltanto godere
per ciò che da sempre ha dovuto subire
e l' uomo d' altronde nn sa come fare
si trova a quel muro e può solo pregare.

Siam forti agli scacchi..
l' ingenuo ha pensato
e invece alla dama
sta per esser battuto

E' questa la guerra, la più sanguinosa
che dura dall' alba e che ora è mimosa,

Sì, come se l' uomo potesse coprire
col giallo del fiore quell' altro colore

Quel rosso del sangue che è stato versato
per tutti quest' anni e un s'è ancora fermato
poi in nome d cosa un s'è ancora capito,
che forse il Signore l' avesse ordinato??

Il male purtroppo è per l' occidentale
che vive nel lusso d vite "normale"
nn c'è più coscienza,
mi vien da pensare che mai nn c'è stata
e mi sento morire!

Mille anni d storia, duemila, tremila!!!
quanti cazzo ancor ne dovranno venire???

La donna ha imparato dall' uomo, l' eletto
come si sta al mondo ed è il grande difetto
d' un essere forte che quasi è perfetto
ma vuol per natura sentirsi reietto

Reietto, protetto, da chi? Da che cosa??
Da abusi e violenze e per questo si sposa
per sentirsi parte della società
che fissa i paletti, la moralità

Che dice alla gente: chi come e chi cosa??!!
Ma se è senza spine un è certo una rosa!

All' uomo di oggi che gode e che ha tutto
gli mancano gli occhi, gli mancan d brutto!!
Non vede che il tempo e la sua libertà
gli mancan da tempo ed allora che fa???

Accende la tele che tanto si sa
se il mondo va male curarlo potran

Ci han preso le palle, ci han preso il cervello
nn c resta d'altro che cavassi l' uccello
così che si possa finalmente notare
che al mondo c'è ancora chi riesce a volare

Ma che volo a fare? Mi vien da pensare
Io sto bene qua, chi melo fa far??

Ho a casa il decoder,
playstation e dvd
sto come in un bunker,
navigo pure col pc

Son solo obbligato
ed questa la bega
d'andare a lavoro,
ad andare a bottega.

La calda Neve di Febbraio




Volterra, mercoledì 18 febbraio 2009

Ti strizzerò forte da farti prender fuoco,
t scioglierai liquida pel sussurratti mio pian piano all' orecchio..

Saran scintille nel denso nero della notte
e nuoteranno in sincrono nelle mistiche alchemie dell' amore,
voleranno attratte come falene blu ghiaccio di magnetico fuoco
fin nel fiume calmo di petrolio rosso, la passione.
S' accenderà in sensuale danza di sinuosi corpi umidi..

Ed io brucerò lentamente con te.
ed ancora, e d nuovo
e saremo finalmente tutt' uno..

Tutt' uno col letto, gli umori e la musica,
col cielo e la terra, coi pesci e le stelle..
Con la Neve che scende a scaldare il mio cuore
che fermo l'è ancora in quel tempo immortale
che un giorno d'inverno ho fermato con te.

Micina mia, mio piccolo cuore nero..

..................................................

Maggio 2006

Resta solo una fotografia
com' immagine d' una vita
che improvvisa vola via

La benzina è già finita,
l' hai perduta la partita

Poi siam noi quelli sconfitti
l' incapaci di capire
soli dentro, come i matti
possiam solo giudicare
quel tuo gesto criminale

Lasci un vuoto da colmare
è una brutta eredità
anzi dirci cosa fare
hai preferito l' aldilà

Aver tutto e non vederlo
porta all' infelicità
ma siam noi, dobbiam pensarlo
che un s' è vista la fragiltà

Caro Sacha ti saluto
caro amico mio caduto
che sei uscito dal selciato
ma di già t' ho perdonato

che lo faccian tutti quanti
quelli odiati
quelli affranti
anche chi t' aveva amato
chi t' ha amato e chi t' ha odiato

Resta solo quella foto
quell' istante, quel momento
per riempire quel gran vuoto
quando tu eri lì contento

Gran contento un sei mai stato
neanche fossi disarmato

Che battaglia che è la vita
certo questo lo sappiamo
rapportarsi ogni momento
colle palle sottomano

Ma il difficile è sì stato
caro amico sfortunato
darti il bene meritato
buonanotte mio soldato.

Filmino

Volterra, martedì 28 marzo 2006


Invano t' attendo,
bagliore del giorno
che nn vuol arrivare..

Baglior che ho creduto
sì fosse il suo sguardo
nel giorno qualunque
che il Fato ha ormai scelto.

Lo sguardo leggero
ma lungo, d' intesa
che spesso m' ha illuso
d' aver già carpito..

Soltanto chimere c' ha in testa lo stolto
soltanto falene nella testa del matto.

La legge di Cupido

E' la legge di Cupido,
che se un la sai
io e tela grido!!

Che tu mi manchi si sapeva,
ma un siamo mica Adamo ed Eva

Più mi manchi
e più ti cerco,
almen di questo
ne son certo

Più che cerco
e più mi fuggi,
a me un mi piace
l' acqua Fiuggi!!

La tua fuga
è l' mì desiderio,
soltanto in questo
io sono serio

Molla e tira,
tira emmolla
sei la carta
ed io la colla

Io un lo so
se quest' è amore,
ma l' è chiaro
che parlo col cuore

Tu sei un diavolo,
un arpia
ma sei sempre
la mì malattia

Non c'è medicina
non c'è dottore,
non c'è terapia
pel mal d'amore

che s'è ormai strutto
come di cera la palla
che se ne fugge via
come acqua dalla falla

Via dal tutto
e via dal nulla
quando il tutto sì che è il nulla
e pare sempre più soltanto una burla.

L' autoanalisi

Volterra, sabato 20 gennaio 2006

Fuggite v'ho sempre
mie tacite chimere,
cercate e forzate
in situazioni nn date,
d'istinto talvolta
ho trovate e sfiorate,
ma spesso da ingenuo
sì tardi carpite.

martedì 20 aprile 2010

Sabato 20 Gennaio 2006



La vita

è una spettacolare corsa
verso il traguardo
della conoscenza
e dell'amore

Mente ad oltranza


Volterra, giovedì 15 aprile 2010

La mente,
le fante...

pensiero d te che scorre,
sovente...

nn triste, d' infante
che giuoca con scaltra sapienza

nn nostra, nn senza
sì mistica convalescenza
dell' esca, della canna, della lenza..

di me, che da lenza
mi strappo e nn pesco, mi perdo
mi smerdo, mi sperdo
e mi smerdo, mi smerdo.

mi lavo, mi sgravo
un baleno e mi sveno
pulito, lavato

rasato e cambiato
ho bevuto e mangiato

poi ruttato e petato
fatto giorno ho dormito

e un ho ancora cacato...

si mi son formattato
ma nn certo guarito

con gli amici ho parlato
e son stato ascoltato:

ho parlato d topa, d mala, d dopa

ma se parlo d Dio,
o se parlo del mio

nn più amici e nn piu voci,
ma silenzi o forse boci

niente lenza, niente senza
niente intesa nè coerenza

dell' intensa coerenza
assaporo l' essenza,
che fresca, che densa...

e l' assaggio, che farsa...
c'è un sentore di tresca.

Finalmente:

ho una mossa d panza
che mi smuove, che danza

mi ricorda la stronza...

quel rumore che senza
nn mi sento in vacanza

un fò mica violenza
se ho la mente ad oltranza....!!!