sabato 29 maggio 2010

Barceloneta volterrana


Hasta la Barceloneta
discendendo pel Raval
voy buscando una cerveza
y tengo dentro el animal
Il leone s'è destato
e per dargli un'altra tacca
presto e svelto va domato
e tolgo pure la "vigliacca"
Lungo e svelto si fa il passo
che nn voglio certo noie
mano in tasca e sguardo basso
m'appropinquo in "zona troie"..
scroscian le genti lungo alla Rambla
torrente in piena con ripide rapide
cerco una preda nel mezzo alla giungla
in testa ho le risa d battute stupide
due ragazzi innamorati
sopra al gatto boterano
lo cavalcano abbracciati
e volan come in aeroplano 
Muchas palavras en la caveza
no tengo mas nada en mi corazon
mirando la calle, mi rubia chiquita,
que flaca e lindita voy andando veloz
La caccia è finita, ma nn la partita
chissà se la fiera l'ho scelta col cuor
desaparecida sei stata colpita
negli occhi t leggo la sete d'amor
excitato por la chica
cuando el sole se levanta
vien derecha una pregunta:
vienes con migo al miramar???
Nottata perfetta che scorre via liscia, sz fretta
se sogno o son desto tra poco vedrò
sbarellando a dx e a manca e contemplando la mia botta
ormai è tardi per i dubbi, paraponzi ponzi po...
Baja dulcemente la funicolar
sube lenta flotando nel medio del mar
te estracho contra mi pecho fumandome una paglia
todo seras perfecto hacendose una raglia.

26 dicembre 2007

Si salve, sono io
all' apice della mia idiozia,
ma che cosa sono diventato??

M'è parso d' entrar
n' una dimora sconosciuta,
non mia...

Non mio
non io
nonnulla perdio.

Aprile 2006




La follia, il gioco
Demenza, la pazzia
l'incoscenza....
....nessuna parola
nessun sostantivo
niente spiegazioni.

Poggio nero

21/02/2007

Cupi e tristi si fanno i giorni
quando l'ora ormai ridiviene legale
e rassegnato reprimi le voglie

Vorresti scatenare tempesta
ma invece lei a scatenarsi in te
e par che t' affondi ogni volta di più

Occorre un glande diversivo
per quando il clito non ride più

V'è la morte sul poggio
del vento e del macigno
la morte interiore

Retaggio di felicità
delle passate civiltà

Di chi vive già morto
nella propria stoltezza

Appagato del suo sapere,
sapere un gran cazzo!

Capo pieno, capovòto..



Volterra, mercoledì 12 maggio 2010


Fino a quando fuori piove
cosa, quanto, come, dove...
Anche quando splende il sole
il dolce canto ancora s'ode
solo quando Cuori piove.

Scoppia un pianto
scende lento sotto al mento
poi un lamento
mi trascino sotto vento

Vienmi incontro
ti riparo col mio manto
un'altro pianto
sta arrivando, già lo sento

Mente Fragile:
sono nudo in fronte a te
Sabbia Mobile:
se mi drogo ancor di te

Picchia il sole sull' asfalto
n'dov'ar tocco balla la vecchia
or ci corro e ci fò un salto
sbobbafischio senza fretta

Odor di pioggia sbruciacchiata
orm' hai sciupato la giornata
io ti sento, sei tornata
e nonostante la frittata

Un angelo biondo disteso bocconi
appena mi vede si tocca i coglioni

fa finta di niente
quasi avesse paura
neanche fossi un mutante
come contro natura

Maledetto pennuto
sto cadendo nel vuoto
mi risveglio in un broto
e resto lì a capovòto

già mi sento rinato
se mi fanno un' invito
resto solo e stempiato,
sono un giovane nuto

lunedì 3 maggio 2010

Sabba di Luna


Volterra, domenica 2 maggio 2010

Sabba in tempesta
delirio follettivo nella testa
della strega, di una festa
che mesta, la detesta

Saziante minestra
caliente, ustionante
che saltare finestra
resta meno pesante

Mi scoppia la mente
una fiorente foresta
divento snervante
il pensiero si guasta

Poi decolla la festa
le cianfrusaglie assunte
nn so dire basta
a un cervello volante

Candele rosse danzanti, mai spente
camice scure cangianti, bisunte

Parvenza lineare
selezione mentale
attitudinale

Bisogno essenziale
igiene quotidiana
antidiluviana

Psico - fisica, Toskana
tale forma è pagana

Divento puttana
mi chiama, m' infama, mi sfama
è un trippe

La luna