mercoledì 21 aprile 2010

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Selvatelle, mercoledì 22 aprile 2009

Voglio trovare la mia casa tra dolci nuvole di bianco fumo denso, l' intenso profumo grigio d' incenso..
Cullato tra pareti di gioia quotidiana in salti e risa di bambini, pel mio stomaco, a scaldarlo.
Apprezzo la purtà dell' ingenue menti intonse non ancor contaminate per lo smog del dogma nella sana società.
Vorrei dormire sul morbido letto di pietra galleggiante, la mia stabilità economica e mentale quotidiana
protetto dal caldo pigiama della nudità e non più stretto tra le fitte maglie dorate dell' apparenza.

Voglio volare con te nei laberinti colorati delle menti del nostro gatto
cadremo dolcemente nell'infinito pozzo vuoto colmo dei desideri non realizzati e che mai si realizzeranno
quelli della materialità immateriale propria dell' uomo probo soddisfatto della sua crisi d' identità
gli altri della lucida stoltezza di quel matto del mio gatto che distratto faceva bau ba.

Voglio assaporare l' essenza di questo antico sentimento che non so bene, non so dove e come nasca
ma so che brucia arde e freme di quel sacro fuoco che disseta le nostre vite perennemente affamate, la passione.
Passione che è si amore e poichè è amore non si canta che certo è un canto già da sè.
Amore che rimane come l' unica certezza d speranza in questo mondo dà bei sentimenti prestampati e monouso.
La passione ch'è il timone d' una barca alla deriva sulla rotta controllata delle nostre strane vite ed è guidata dai nostri desideri.

Voglio godere dei frutti e sensazioni della mia madre terra e dello spirito mio padre
perchè entrino in comunione fandomi forte e Piero della consapevolezza d' esser figlio e d' esser uomo, d'essere..
Creatura emozionale dall' essenza primordiale anzi mistica ancestrale che per natura s'è evoluta e nn plasmata nè ideata da architetti celestiali
una creatura programmata e non clonata sulle basi su modelli e nn d' agnelli, ma d ladri ed assassini nostri mentori adulati.

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