martedì 20 aprile 2010
Mente ad oltranza
Volterra, giovedì 15 aprile 2010
La mente,
le fante...
pensiero d te che scorre,
sovente...
nn triste, d' infante
che giuoca con scaltra sapienza
nn nostra, nn senza
sì mistica convalescenza
dell' esca, della canna, della lenza..
di me, che da lenza
mi strappo e nn pesco, mi perdo
mi smerdo, mi sperdo
e mi smerdo, mi smerdo.
mi lavo, mi sgravo
un baleno e mi sveno
pulito, lavato
rasato e cambiato
ho bevuto e mangiato
poi ruttato e petato
fatto giorno ho dormito
e un ho ancora cacato...
si mi son formattato
ma nn certo guarito
con gli amici ho parlato
e son stato ascoltato:
ho parlato d topa, d mala, d dopa
ma se parlo d Dio,
o se parlo del mio
nn più amici e nn piu voci,
ma silenzi o forse boci
niente lenza, niente senza
niente intesa nè coerenza
dell' intensa coerenza
assaporo l' essenza,
che fresca, che densa...
e l' assaggio, che farsa...
c'è un sentore di tresca.
Finalmente:
ho una mossa d panza
che mi smuove, che danza
mi ricorda la stronza...
quel rumore che senza
nn mi sento in vacanza
un fò mica violenza
se ho la mente ad oltranza....!!!
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento