mercoledì 21 aprile 2010

Mente ad Oltranza





Volterra, giovedì 15 aprile 2010

La mente,
le fante...

pensiero d te che scorre,
sovente...

nn triste, d' infante
che giuoca con scaltra sapienza

nn nostra, nn senza
come mistica onniscenza
dell' esca, della canna, della lenza..

di me, che da lenza
mi strappo e nn pesco, mi perdo
m' impantano e mi smerdo, mi sperdo
e mi smerdo, mi smerdo

mi lavo, mi sgravo
un baleno o c sverno
pulito, lavato

rasato e cambiato
ho bevuto e mangiato

poi petato e ruttato
fatto giorno ho dormito

e un ho ancora cacato...

si mi son resettato
ma nn ancora guarito

con gli amici ho parlato
e son stato ascoltato:

ho parlato d topa, d mala, d dopa

ma se parlo d Dio,
o se parlo del mio

nn più amici e nn piu voci,
ma silenzi e forti boci

niente lenza, niente senza
niente intesa nè coerenza

dell' intensa coerenza
assaporo l' essenza,
che fresca, che densa...

e l' assaggio, che tresca...
c'è un sentore di farsa.

Finalmente:

ho una mossa d panza
che si smuove, che danza

mi ricorda la stronza...

quel rumore che senza
nn mi sento in vacanza

un fò mica violenza
se ho la mente ad oltranza....!!!

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